2 Novembre 2009

Weekend di saldi: 14-15 novembre 2009

Come già annunciato, il laboratorio d’shapes è prossimo al trasloco: da gennaio 2010 mi troverete a Cologno Monzese, a pochi passi dalla MM di Cologno Sud.

E’ il momento di approfittare di una vendita speciale, con sconti dal 50 al 70% su tutte le opere rimaste nello show-room (quadri, vasi e lampade).

Per approfittare degli sconti, venitemi a trovare in questi due giorni:

sabato 14 novembre: orario continuato 10.00 – 18.00

domenica 15 novembre: orario 14.00 – 18.00

Ricordo l’indirizzo:

d’shapes
Via Paracelso 6 – Milano
(MM Lima o MM Loreto)

Il laboratorio è nel cortile interno, si deve citofonare d’shapes al civico 6.

Vi aspetto !

Danilo

 

18 Settembre 2009

Detrazione 55% per camini e stufe

Grazie alla Risoluzione delle Agenzie delle Entrate n. 215/E del 12 agosto 2009, si è allargato l’ambito di applicazione delle detrazioni IRPEF del 55% per interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, alle vecchie costruzioni riscaldate da stufe e caminetti.

Più nel particolare le agevolazioni possono riguardare anche la ristrutturazione di quegli edifici danneggiati da un evento sismico e classificati in catasto come unità collabente, cioè fabbricato pericolante e di conseguenza non abitabile. Tali tipi di fabbricati non sono produttivi, e quindi per essi non è dovuto  il pagamento dell’Ici.

Tutto è partito dall’istanza di un contribuente proprietario di un fabbricato che versava in queste condizioni e che egli intendeva ristrutturare e mettere in condizioni di essere nuovamente abitabile, oltre che migliorarne l’involucro dal punto di vista dell’efficienza energetica, che chiedeva di poter usufruire per tale intervento delle agevolazioni fiscali.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto affermativamente alla richiesta del contribuente, analizzando le due condizioni essenziali a cui devono rispondere i fabbricati per poter ricadere nell’ambito degli eocincentivi.  La prima è che l’edificio sia esistente e regolarmente accatastato, quindi rientrano nella categoria anche quelli definiti collabenti.

Restano quindi esclusi dalle agevolazioni gli edifici di nuova costruzione che, tra l’altro, devono rispondere già in partenza a determinati requisiti di efficienza energetica.

Il secondo requisito indispensabile per poter usufruire del bonus ecologico è che l’edificio sia già dotato di un impianto di riscaldamento funzionante e di potenza nominale superiore a 15 kW.

Nel caso di un edificio collabente, quindi, è necessario che questa condizione sia  rispettata prima dell’evento che ne ha causato la fatiscenza, nel caso  dell’interpello un terremoto. In questo caso, inoltre,  l’edificio era dotato di tre focolari ed una stufa fissa, sufficienti, quindi, a rispettare la potenza nominale richiesta.

Infatti stufe, camini e scaldaacqua non sono solitamente accomunati al concetto tradizionale di impianto di riscaldamento. Ma l’Allegato A del D. Lgs 192/2005 stabilisce che se sono apparecchi fissi sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 KW.

La Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate rappresenta una svolta importante, poiché permetterà il recupero anche di vecchi edifici non dotati di impianti termici tradizionali e che versano in condizioni di inagibilità.

 

Fonte  lavorilavorincasa.it

15 Settembre 2009

d’shapes prossimo al trasloco: approfitta dei saldi !

Buongiorno a tutti !

Il laboratorio e lo show-room d’shapes cambierà location all’inizio del 2010, presto vi comunicherò tutti i nuovi riferimenti.

Per rinnovare l’esposizione, sulle opere attualmente presenti nello show-room verranno applicati sconti dal 50 al 70 %  (dal 18 settembre al 15 novembre 2009).

Chi fosse interessato può contattarmi via email ( info@dshapes.com ) segnalando l’opera di interesse (vedi opere pubblicate su www.dshapes.com ), o chiedere un appuntamento per visitare lo show-room.

Grazie a tutti per l’attenzione e per le email di apprezzamento che ricevo !

Danilo

23 Luglio 2009

Sito web dove poter provare i colori delle pareti

Buongiorno a tutti,

navigando sul web ho trovato questo sito che mi sembra carino e utile per visualizzare le prove colore sulle pareti, sfruttando una serie di foto di ambienti messe a disposizione dell’utente.

Il link è http://picario.lucrasoft.eu/site-pqi/ , si preme su START e si passa al tool di utilità.

 

Buone prove colore !

Danilo

21 Luglio 2009

d’shapes è su facebook

Ho creato su facebook un gruppo per il mio laboratorio artigianale, per chi volesse iscriversi può ricercare “d’shapes | Laboratorio artigianale di Danilo Riva”

grazie a tutti !

Danilo

7 Luglio 2009

Posizionare gli specchi in una casa secondo il Feng Shui

Per il Feng Shui lo specchio e’ in grado di riflettere l’energia e per questo ne disciplina il corretto posizionamento.

Il Feng Shui è l’arte cinese della disposizione degli spazi, quindi ausiliaria dell’architettura. Questa disciplina auspica che, in un ambiente, ci sia un giusto equilibrio tra le forze attive, definite yang, e quelle passive, definite yin.

Di solito in un ambiente capita di percepire un eccesso dell’una o dell’altra, cosa che viene avvertita già in base alla stessa forma dello spazio.

E’ necessario, quindi, che ci sia una compensazione tra le forze.
L’energia deve scorrere liberamente, ma non essere talmente veloce da scappare via.

La superficie di uno specchio è in grado di riflettere la luce e quindi l’energia. Per questo il Feng Shui ritiene lo specchio in grado di potenziare o inibire un Ch’i, l’energia vitale, che non si adatti all’ambiente in cui scorre, deviandone il flusso, rallentandolo o addirittura impedendone l’entrata.

Si può credere o meno ai principi delle filosofie orientali, ma resta innegabile che lo specchio, anche nella tradizione occidentale, viene frequentemente utilizzato per modificare la percezione dello spazio, ad esempio allargando un ambiente con delle ampie superfici riflettenti o nascondendo uno spigolo, e quindi è possibile ritrovarvi sempre un fondo di buon senso.

I cinesi ritengono, ad esempio, che se un corridoio è troppo lungo e stretto, il Ch’i fluisca troppo velocemente senza avere l’opportunità di attraversare le stanze che vi si affacciano. Quindi uno specchio può rallentare questa energia, permettendole di penetrare dappertutto.

Allo stesso modo, in arredamento, è frequente l’uso di specchi nei corridoi proprio per rendere l’ambiente meno oppressivo.

In una stanza ad L lo specchio annette otticamente quella parte di spazio che sembra mancare al locale. Disposto in un ingresso, serve ad allontanare l’entrata di presenze negative o, simbolicamente, di intrusi.

Posizionato sulla parte esterna della porta di un bagno serve ad evitare l’entrata di energie che si disperderebbero velocemente attraverso lo scarico dell’acqua.

Anche la bocca di un camino o l’entrata di una scala sono punti che favoriscono la fuoriuscita di energia. Quindi il posizionamento di uno specchio serve ad intrappolarla e a permettere che fluisca liberamente verso i vari locali.

La camera da letto è, invece, uno di quei luoghi, dove, per il Feng Shui, lo specchio non dovrebbe essere presente, se non disposto con una certa attenzione, per non disturbare il riposo.

E’ necessario in ogni caso coprirlo durante la notte. Se è proprio necessario tenerlo in camera, non disporlo contro la porta, perché rifletterebbe l’energia in entrata. Neanche va posizionato davanti alle finestre, perché crea riflessi intensificati e fasci di disturbo in camera.

E’ sconsigliabile disporlo di fronte al letto perché rimanderebbe continuamente l’energia sopra e intorno.

In ogni caso gli specchi devono avere dimensioni tali che chi vi si riflette veda l’intera figura.

Per il Feng Shui, complessivamente, l’uso dello specchio deve essere moderato e non eccessivo, in modo da evitare disordine energetico e quindi percettivo, infatti se gli specchi sono troppi possono disturbare l’atmosfera.

I cinesi preferiscono usare specchi di forma ottagonale o con spigoli smussati o arrotondati.

 

Articolo dell’arch. Carmen Granata

3 Luglio 2009

Nuove lampade by Danilo Riva

Pubblicate nuove opere di Riva Danilo nelle gallery lampade: http://www.dshapes.com/lampade_ita.htm

23 Giugno 2009

Pareti: i segreti per scegliere i colori giusti

Scegliere i cromatismi che animeranno la tua casa, creando un’atmosfera tra pareti, rivestimenti e accessori, e’ importante ma non facilissimo. Soprattutto se vuoi azzardare dei colori accesi e brillanti che accostati senza criterio possono sortire un effetto shock.

Se non vuoi rischiare, la prima regola e’ di accostare pareti bianco-panna (per evitare il look ospedale …) ad accessori e mobili in toni pastello: si coordinano facilmente ed e’ basso il rischio di errore.

Ma se vuoi osare, allora prendi la ruota dei colori e inizia a distinguere quelli primari (rosso, giallo e blu), quelli secondari (arancio, viola e verde) che si ottengono sovrapponendo due primari, e quelli terziari ottenuti mescolando primari e secondari in diverse quantita’.
Osserva ancora la tua ruota: in una meta’ si individuano le tinte calde (rosso, giallo, viola): la cromoterapia dice che trasmettono sensazioni di allegria e luminosita’, oltre che di accoglienza emotiva.
Le sfumature fredde creano invece un’atmosfera rilassante e allargano visivamente gli spazi.

E per quanto riguarda il lato decor? Tre le possibilita’.
Alcuni progettisti accostano i colori che si trovano in posizione opposta sulla ruota: si esaltano a vicenda staccando nettamente le zone della casa.
Altri scelgono tinte analoghe (blu e lilla, rosso e arancione) che sembrano sfumare una nell’altra, dando sensazione di morbidezza.
L’ultima stategia e’ farsi una casa monocromatica: e’ l’idea piu’ classica, ma devi interrompere la monotonia con inserti colorati (quadri, vasi, cuscini, tappeti).

Lo sapevi che …

  • In tutta la casa: il bianco e’ neutro e austero. E’ uno dei colori piu’ usati, anche se in questi ultimi anni si usa stemperarlo con una punta di giallo. La stanza deve essere ben illuminata, o si rischia che il bianco si trafsormi in grigio.
  • In cucina: qui i colori considerati ideali sono giallo e bianco, perche’ danno una sensazione di igiene e pulizia.
  • In camera: la tinta piu’ gettonata e’ il blu, risulta avere proprieta’ rilassanti ed e’ quasi un sedativo naturale … ma nessuno vieta di osare ad esempio con un rosso, scegliendo pero’ una tonalita’ calda e concentrandosi solo su una parete (quella dietro al letto).

18 Giugno 2009

Quadri/Pannelli decorativi moderni e astratti

Invito tutti i visitatori del mio blog a sfogliare le galleries del mio sito web www.dshapes.com , dove ho pubblicato le foto di parte delle mie creazioni: pannelli decorativi, vasi e lampade.

Sono tutti pezzi unici, dipinti e decorati a mano. La decorazione avviene con applicazioni di microsfere di vetro o carta, o con l’inserimento di aree valorizzate dall’effetto craquelè.

Cerchi, linee ed incastri sono alla base di tutte le opere, pezzi unici artigianali irriproducibili nelle stesse caratteristiche. Opere in cui il colore si presta a definire le forme, il vetro regala brillantezza e la carta gioca con improvvisi motivi a rilievo.

Grande soddisfazione sto ottendendo in particolare dalla realizzazione su richiesta di quadri/pannelli decorativi ( http://www.dshapes.com/pannelli_ita.htm ), che vengono spesso accompagnati da vasi e/o lampade da abbinare (lavorando sugli stessi colori e decorazioni del quadro).

 E’ possibile anche prenotare opere da inserire in liste nozze.

Grazie a tutti coloro che vorranno visitare il mio sito ed eventualmente contattarmi direttamente.

 Danilo

16 Giugno 2009

Come la luce e le superfici influiscono sul colore

Il colore trasforma, muta, inganna, dissolve ma anche evidenzia, influenza, caratterizza; il colore ha quindi la proprietà di modificare gli spazi ai quali è applicato. Pertanto è opportuno conoscere le sue proprietà per sfruttare al massimo le sue potenzialità e al contempo evitare effetti indesiderati.
I colori hanno infinte capacità di caratterizzare e trasformare gli ambienti e gli effetti che producono dipendono dalla loro combinazione, dalla gradazione e tonalità, dalla forma del supporto su cui vengono applicati e dalla luce.
Il colore infatti è fortemente influenzato dall’intensità e dal tipo di luce che lo colpisce; ad esempio, negli interni, è utile modulare la luce artificiale al fine di esaltare determinati colori piuttosto che altri.
La “colorimetria” è la scienza e la tecnica che si occupa di misurare le sensazioni luminose prodotte dai colori in base all’intensità della luce artificiale che li colpisce.
Poiché i colori provocano effetti ottici sugli spazi nei quali sono applicati, è necessario tenerne conto in base all’effetto estetico che si desidera ottenere.

 

Effetto luminoso dei colori
Variazione delle tonalità del colore per effetto della luce naturale e artificiale
 I colori che alla luce artificiale mantengono la loro qualità e tonalità e non diventano più scuri o curi sono quelle i da preferirsi poiché assicurano che produrranno lo stesso effetto sia che vengano colpite da luce naturale che da luce artificiale.
Al contrario, i colori che sotto la luce artificiale hanno una resa diversa, sono da evitare per evitare eventuali “stonature” di colore e differenze che nell’insieme possono presentare al lavoro ultimato.

Riflesso dell’ambiente esterno
Un fattore che non sempre viene tenuto in considerazione riguarda la capacitò che il colore predominante dell’esterno può incidere su quello scelto per gli interni, modificandolo o influenzandolo. I riflessi provenienti dall’esterno vanno tenuti in considerazione ed eventualmente sfruttati per ottenere re effetti particolari. Nel caso in cui si desideri annullare tali riflessi provenienti dall’esterno, è opportuno utilizzare colori che contrastano ed annullano questi effetti.
Ad esempio, una casa ubicata nel verde, può risentire di riflessi di verde sulle pareti interne della casa; per eliminare questo effetto, è opportuno tinteggiare di rosa tenue i soffitti delle stanze colpite dai riflessi.

L’influenza delle superfici di applicazione
L’effetto del colore e della sua luminosità varia in base alle superfici su cui viene applicato e alle proprietà riflettenti delle stesse.
- Le superfici opache disperdono la luce in tutte le direzioni, mentre le superfici lucide riflettono la luce verso direzioni precise e nette a seconda della loro lucentezza. Inoltre, su una superficie lucida i colori appaiono più brillanti e meno piatti.
- Una superficie “specchiante” riflette la luce in una sola direzione (angolo di rifrazione = angolo di incidenza della luce).
Se la superficie è lucida, rifletterà la luce e risulterà più lucente, mentre se si tratta di una superficie ruvida, renderà il colore più opaco e meno adatto ad ottenere effetti illusionistici.
Inoltre, a parità di superficie di applicazione, un colore può apparire diverso in base alle modalità con cui viene applicato. Ad esempio, I colori piatti e opachi ottenuti con idropittura tradizionale incupiscono e ridimensionano l’ambiente ed evidenziano i difetti. 

Il colore trasforma, muta, inganna, dissolve ma anche evidenzia, influenza, caratterizza; il colore ha quindi la proprietà di modificare gli spazi ai quali è applicato. Pertanto è opportuno conoscere le sue proprietà per sfruttare al massimo le sue potenzialità e al contempo evitare effetti indesiderati.
I colori hanno infinte capacità di caratterizzare e trasformare gli ambienti e gli effetti che producono dipendono dalla loro combinazione, dalla gradazione e tonalità, dalla forma del supporto su cui vengono applicati e dalla luce.
Il colore infatti è fortemente influenzato dall’intensità e dal tipo di luce che lo colpisce; ad esempio, negli interni, è utile modulare la luce artificiale al fine di esaltare determinati colori piuttosto che altri.
La “colorimetria” è la scienza e la tecnica che si occupa di misurare le sensazioni luminose prodotte dai colori in base all’intensità della luce artificiale che li colpisce.
Poiché i colori provocano effetti ottici sugli spazi nei quali sono applicati, è necessario tenerne conto in base all’effetto estetico che si desidera ottenere.

Effetto luminoso dei colori
Variazione delle tonalità del colore per effetto della luce naturale e artificiale
 I colori che alla luce artificiale mantengono la loro qualità e tonalità e non diventano più scuri o curi sono quelle i da preferirsi poiché assicurano che produrranno lo stesso effetto sia che vengano colpite da luce naturale che da luce artificiale.
Al contrario, i colori che sotto la luce artificiale hanno una resa diversa, sono da evitare per evitare eventuali “stonature” di colore e differenze che nell’insieme possono presentare al lavoro ultimato.

Riflesso dell’ambiente esterno
Un fattore che non sempre viene tenuto in considerazione riguarda la capacitò che il colore predominante dell’esterno può incidere su quello scelto per gli interni, modificandolo o influenzandolo. I riflessi provenienti dall’esterno vanno tenuti in considerazione ed eventualmente sfruttati per ottenere re effetti particolari. Nel caso in cui si desideri annullare tali riflessi provenienti dall’esterno, è opportuno utilizzare colori che contrastano ed annullano questi effetti.
Ad esempio, una casa ubicata nel verde, può risentire di riflessi di verde sulle pareti interne della casa; per eliminare questo effetto, è opportuno tinteggiare di rosa tenue i soffitti delle stanze colpite dai riflessi.

L’influenza delle superfici di applicazione
L’effetto del colore e della sua luminosità varia in base alle superfici su cui viene applicato e alle proprietà riflettenti delle stesse.
- Le superfici opache disperdono la luce in tutte le direzioni, mentre le superfici lucide riflettono la luce verso direzioni precise e nette a seconda della loro lucentezza. Inoltre, su una superficie lucida i colori appaiono più brillanti e meno piatti.
- Una superficie “specchiante” riflette la luce in una sola direzione (angolo di rifrazione = angolo di incidenza della luce).
Se la superficie è lucida, rifletterà la luce e risulterà più lucente, mentre se si tratta di una superficie ruvida, renderà il colore più opaco e meno adatto ad ottenere effetti illusionistici.
Inoltre, a parità di superficie di applicazione, un colore può apparire diverso in base alle modalità con cui viene applicato. Ad esempio, I colori piatti e opachi ottenuti con idropittura tradizionale incupiscono e ridimensionano l’ambiente ed evidenziano i difetti.